La linea d'abbigliamento francesca ferrante nasce quando Francesca decide di trasfornare la passione di sempre in un lavoro vero e proprio.

Il suo interesse per l'abbigliamento risale all'infanzia. Infatti non soddisfatta di come erano abbigliate le sue bambole prima e le barbie poi nè della proposta delle rispettive case produttrici di giocattoli preferì curare in prima persona il loro look.

Pur appartenendo a una delle famiglie più facoltose d'Italia anzicché nuovi giochi chiese per regalo forbici, mini macchina da cucire cartoni matite e stoffe pregiate.

Una volta adolescente,  il suo interesse per la moda, il bell'aspetto e un'indubbia classe fece di lei una tra le modelle più ricercate dagli studi di rappresentanza di Napoli. Le arrivarono proposte anche da Milano ma l'attaccamento alla famiglia e alla città nonché i primi amori la fecero propendere per restare a casa e per casa ha sempre inteso solo Napoli. 

Ma la divertente esperienza di mannequin non era riuscita a soddisfare il suo incontenibile lato creativo. Perciò spinta anche dalla nuova esigenza di rendersi economicamente indipendente a seguito delle mutate condizioni economiche  familiari, intraprese convintamente la nuova carriera di stilista ed  aprì la propria boutique nel centro chic della città in modo da poter proporre la propria idea di eleganza.

L'eccellente riscontro da parte della clientela la convinse a tentare il grande salto: fondare un'azienda d'abbigliamento tutta sua in modo da dedicarsi esclusivamente alla creazione.

Nel 1997 fonda a tal scopo la dueffe, la cui denominazione ricorda la doppia effe delle sue iniziali e all'azienda intesta in esclusiva il marchio del suo nome.

L'azienda cresce e si afferma presso le boutique di maggiore tendenza di tutta Italia. Il prodotto infatti è curato, assolutamente “made in Italy” e realizzato con tessuti di prima qualità. Il successo più grande però è per i capi di jersey. La vestibilità dei top, delle maglie e degli abiti in jersey  francesca ferrante conquista anche le clienti più esigenti.

Francesca si sposa e diventa mamma. Trascorre le serene vacanze estive a Panarea, paradiso naturale dell'arcipelago eoliano capace di rigenerarla dalla fatica di conciliare azienda e famiglia.

Ferrante&panarea sono un connubio naturale e allora Francesca decide di aprire proprio sull'isola il proprio primo monomarca.  Il successo arriva immediatamente e le clienti in vacanza le suggeriscono di allargare l'esperimento. Detto fatto l'azienda apre a macchia di leopardo un po' in tutta la penisola specialmente nei centri dove non c'erano boutique che rivendevano il suo prodotto.

Il riscontro anche in questo caso è buono: Milano, Verona, Brescia etc ma nel 2007 il mondo affronta un'inattesa quanto cruenta crisi finanziaria globale i cui aspetti presto si riversano anche sull'economia italiana riducendo i consumi. L'abbigliamento sarà uno dei settori più colpiti e cancellerà marchi e negozi storici di ogni centro urbano.

Anche l'azienda di Francesca ha risentito moltissimo di questa crisi e dopo aver tentato di resistere nella speranza che la bufera passasse ha dovuto arrendersi a una dolorosa ristrutturazione.

Oggi la produzione non è più interna ma si avvale delle ottime maestranze che lo spostamento dei grossi marchi verso produzioni cinesi o degli altri paesi dell'est ha reso disponibili per marchi più piccoli.

Anche il commercio è cambiato e perciò accanto alle boutique che sono da sempre nostre clienti e che come noi hanno scommesso sul prodotto di qualità italiana abbiamo deciso di proporci sul web attraverso il nostro sito. In questo modo tutte le clienti affezionate non avranno difficoltà a procurarsi nuovamente gli abiti di francescaferrante ma contiamo di interessare ed attirare anche le clienti della web generation che se ci daranno una possibilità acquistando un nostro capo non potranno che rimanerne entusiaste e influenzare amiche e conoscenti raccomandando loro di fare altrettanto. I nostri capi devono essere indossati perché solo sentendoli addosso non si potrà che verificare la qualità del tessuto, la cura del particolare la ricercatezza della vestibilità.